Programma elettorale

L’esigenza di riorganizzare l’azione amministrativa elaborando soluzioni semplici ma efficaci ai tanti problemi che affliggono la città di Avellino hanno determinato le condizioni per la creazione della coalizione che sostiene la candidatura di Luca Cipriano a Sindaco di Avellino. La proposta politica, essenzialmente a trazione civica, si fonda sul contributo di un gruppo di cittadini che, stanco di stare a guardare, ha deciso di scendere in campo in prima persona mettendo a disposizione della città passione, competenza e trasparenza. Le forze che si riconoscono nella coalizione che sostiene la candidatura a Sindaco di Luca Cipriano hanno infatti deciso di mettere al centro della proposta l’interesse esclusivo dei cittadini di Avellino arginando gli interessi di piccoli (o grandi?) gruppi di potere che si autoalimentano, ampliando il divario tra chi amministra e chi è amministrato. Non è più possibile attendere ancora. Il rapporto 2018 dell’Associazione per lo Sviluppo Industriale del Mezzogiorno (SVIMEZ) evidenzia come l’economia nel Mezzogiorno e, in particolare nelle aree interne, è debole ed anche i livelli e la qualità dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile, mostrano segnali non incoraggianti. Il numero di famiglie meridionali con tutti i componenti in cerca di occupazione è raddoppiato tra il 2010 e il 2018, da 362mila a 600mila, mentre si rileva una crescita preoccupante del fenomeno dei working poors, ovvero del lavoro a bassa retribuzione, dovuto a complessiva dequalificazione delle occupazioni e all’esplosione del part time involontario. Preoccupante è anche una contestuale crescita dei livelli di emarginazione e degrado sociale, dovute in parte alla debolezza dei servizi pubblici nelle aree periferiche. Nel Mezzogiorno si delinea una netta cesura tra dinamica economica che, seppur in rallentamento, ha ripreso a muoversi dopo la crisi, e una dinamica sociale che tende a escludere una quota crescente di cittadini dal mercato del lavoro, ampliando le sacche di povertà e di disagio a nuove fasce della popolazione. Tale situazione determina ed alimenta il continuo flusso emigratorio verso il Nord Italia o altri Paesi europei. Questo fenomeno è molto forte anche nella città di Avellino che registra un incremento di circa il 20% del numero di giovani, in gran parte laureati, tra i 24 e i 35 anni che lascia la città. Il dato, tenuto conto che non è sempre contestuale la registrazione anagrafica dello spostamento, potrebbe essere anche più rilevante. A ciò si aggiunge che anche le classifiche sulla qualità della vita periodicamente pubblicate su testate come IlSole24Ore, restituiscono una città in forte difficoltà, attestata nelle ultime posizioni collocata al 90esimo posto su 107. Davanti a questi dati occorre cambiare passo, occorre andare avanti ed andare oltre. La coalizione ritiene che l'ente Comune debba tornare a mettere al centro dell'azione amministrativa la qualità della vita dei cittadini. Dove per qualità della vita deve intendersi innanzitutto fornire servizi in grado di rispondere ai bisogni di tutti. In altre parole, occorre tornare a dare valore alla centralità delle persone, le vere risorse di Avellino. Da troppo tempo non partecipano più alla vita della città, estromesse come sono da una gestione della cosa pubblica che li vede solo come destinatari passivi di decisioni prese nel chiuso delle stanze, senza condivisione, senza partecipazione, senza conoscenza. È necessaria, quindi, una strategia che possa incidere nella realtà sociale finalizzata ad un investimento culturale connesso alla storia della città che deve essere rispettata e rilanciata. Avellino ha bisogno di un’amministrazione comunale che rappresenti tutti i cittadini così come tutti i cittadini devono riconoscersi nei consiglieri e soprattutto nel Sindaco. L’Ente locale ha, infatti una funzione decisiva per la programmazione e lo sviluppo economico del territorio che deve tener conto e rispettare le istanze di tutti i cittadini, anche se provenienti da altri Paesi. La coalizione si propone, quindi di superare una esacerbata dialettica elettorale fine a sé stessa con una rinnovata armonia con la città ed i cittadini tutti. Tale operazione non può che fondarsi sulla necessità di rammagliare, anche dal punto di vista urbanistico, le zone più periferiche affinché possano sentirsi pienamente integrate con il tessuto cittadino completando, ad esempio, le opere di urbanizzazione primaria, in alcuni luoghi ancora carenti (rete fognaria, pubblica illuminazione, videosorveglianza, viabilità). La trasparenza dovrebbe essere alla base di ogni azione amministrativa e la partecipazione della cittadinanza ai processi decisionali dell’ente comunale è l’unica modalità possibile per rendere gli atti amministrativi realmente vivi nella comunità. Occorrono tempismo e coraggio perché, in questa fase di crisi, il rilancio dello sviluppo della Città è vitale, affinché le risorse disponibili, economiche, sociali e professionali, siano utilizzate nel modo più efficace ed efficiente possibile, per consentire ad Avellino di svolgere il ruolo di Città Capoluogo, motore dello sviluppo territoriale sostenibile. La coalizione vuole ribaltare logiche errate che si sono affermate ed hanno allontanato i cittadini, vale a dire i fruitori dell'azione amministrativa, da quella casa comune che viene percepita ormai come un qualcosa che appartiene sempre meno alla vita di tutti. Eppure, dovrebbe essere esattamente il contrario. Eppure, deve essere il contrario. È il nostro focus: ricollegare gli amministratori agli amministrati attraverso una condivisione degli obiettivi, delle strategie e dei bisogni. Per farlo occorre partire dalla memoria della città di Avellino. Da ciò che è stato nel passato, dal contributo che gli avellinesi hanno sempre dato affinché la loro città crescesse e si evolvesse fino a raggiungere il rango di capoluogo. Un rango che oggi è rimasto solo sulla carta, proprio grazie all'involuzione determinata da una classe dirigente che ha dimenticato che essere alla guida dei processi significa innanzitutto allargare gli orizzonti e non restringerli, saper ascoltare e non solo parlare, fornire opportunità e non solo coglierle. La Coalizione intende quindi operare una profonda inversione di rotta rendendo protagonisti gli amministrati, realizzando una riorganizzazione degli uffici amministrativi tesa a garantire una più concreta pubblicità di ogni luogo decisionale. Questo nuovo approccio impone quindi l'elaborazione di bandi pubblici chiari e trasparenti, oltre ad un rinnovamento della capacità della macchina amministrativa a rispondere alle istanze dei cittadini. Le nuove tecnologie sono uno strumento importante che bisogna implementare per tenere il passo con la velocità degli attuali strumenti di comunicazione. Fondamentale è anche sostenere la competitività del commercio, lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, la formazione e valorizzazione dei giovani e dei lavoratori, al fine di arrestare la “fuga di cervelli” attraverso un processo di ri-orientamento del baricentro produttivo verso attività ad alto valore aggiunto nei servizi e nell’industria delle tipicità irpine, attuando una programmazione europea dei fondi coerente con tali obiettivi e una valorizzazione sistemica del patrimonio comunale con procedure e modelli strutturati. Il pre-dissesto ci restituisce un quadro drammatico delle casse comunali. Le risorse scarse ci obbligano a progettare una nuova programmazione dei fondi europei, moderna, straordinaria ed orientata a creare sviluppo e lavoro in un’ottica d’innovazione sostenibile al fine di ridurre la disoccupazione e arginare lo spopolamento, dando l’opportunità ai giovani di costruirsi ad Avellino il proprio futuro. Questo è il vero banco di prova della capacità di una amministrazione, perché la strategia dei piani europei, quello 2014-2020 e soprattutto quello 2012-2017, è finalizzata al potenziamento delle regioni meridionali che si affacciano al Mediterraneo e alla realizzazione dei progetti strategici per lo sviluppo del Mezzogiorno, ed è nostra intenzione sfruttarne le opportunità. A muovere le donne e gli uomini che si sono ritrovati intorno all'idea di città condivisa dalla coalizione che sostiene Luca Cipriano e che ha portato alla definizione del perimetro politico del nostro progetto è stata la consapevolezza di dover imprimere un cambiamento radicale per dare finalmente un'alternativa concreta alla città di Avellino grazie ad un’esperienza nata dal basso e che si alimentata giorno per giorno proprio grazie alla percezione di ciascuno di poter offrire un contributo per migliorare la propria città. Un contributo in termini di idee, di partecipazione, di professionalità, di onestà. Già, l'onestà. Parola abusata e non sempre praticata, che vale a corrente alternata a seconda delle convenienze. E che invece va riscoperta nella sua essenza per poter fornire un vero cambio di passo alla guida della città. Per dirla con Benedetto Croce: “Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta”. Ed allora, è partendo da queste premesse che abbiamo messo in campo entusiasmo, competenze e lungimiranza per provare a dare un'impronta diversa ad Avellino. Attraverso un percorso condiviso ci siamo aperti alla città accogliendo istanze, proposte, idee. Lo abbiamo fatto perché continuiamo a credere che dare voce a tutti sia la priorità per costruire una città che possa essere fruita davvero da tutti. Un'impronta, quella che la coalizione intende lasciare, che tenga conto del territorio e delle sue vocazioni, correlate alle esigenze della comunità, sia quella autoctona che quella allargata che vive la città. Vogliamo una città che non dimentichi le sue tradizioni ma anche una città che sappia premiare il merito. Vogliamo una città dove educazione e formazione tornino ad essere parole pregne di significato. Vogliamo una città che sappia accogliere e che si preoccupi di offrire garanzie a tutti. Vogliamo una città che sappia riconoscere i suoi limiti e le sue potenzialità. Per tutto questo abbiamo deciso di metterci in gioco, pur consapevoli delle difficoltà che tale scelta comporta. Siamo però consapevoli che in dote porteremo un bagaglio composto da proposte concrete e realizzabili e non da promesse da abecedario della politica o, peggio ancora, frutto di sogni irrealizzabili. Nel nostro programma, al primo posto, ci saranno sempre gli Avellinesi con i loro bisogni e le loro necessità. A loro proporremo una diversa visione dei servizi, a cominciare dal welfare e dalle politiche per il lavoro, dalla riorganizzazione degli spazi e di tempi della città, dalle prospettive da offrire ai giovani affinché non abbandonino più Avellino al sostegno al mondo associativo perché riteniamo che ogni forma di partecipazione sia essenziale per migliorare la qualità della vita in città. Proviamo a guardare lontano, migliorando la mobilità e prestando forte attenzione all'ambiente. Siamo convinti che Avellino non abbia bisogno di opere faraoniche, ma di un'ottimizzazione dell'esistente per rendere la città veramente vivibile e soprattutto più bella. Il bello dovrà essere la parola d'ordine che accompagnerà l'azione amministrativa per i prossimi cinque anni, dopo aver assistito a sciatterie in ogni settore della vita pubblica che ha finito per imbruttire ed imbrutire Avellino. Facciamo un patto con la città: i punti del nostro programma saranno improntati alla trasparenza e alla verificabilità. Una volta all'anno chiameremo i cittadini ad un confronto su ciò che porteremo avanti. Non un bilancio, ma una consultazione per rendere partecipi tutti dei progressi che faremo e per condividere gli step del nostro lavoro. Perché vogliamo che Avellino sia la città di tutti.

8 priorità per Avellino

1. VIVIBILITA’, PULIZIA ED ACCOGLIENZA

Ripartire immediatamente dalla gestione ordinaria e quotidiana dei servizi ai cittadini. La città non funziona, il degrado e l’abbandono sono ormai insopportabili e la città è percepita come non accogliente. Notevoli sono anche le criticità che interessano la viabilità cittadina che incidono anche sui livelli di PM10. Invertire la rotta è una priorità indispensabile. L’impegno che si assume è collegato alla necessità di riorganizzare e migliorare rapidamente le attività di pulizia, raccolta dei rifiuti, manutenzione del verde, manutenzione e cura degli spazi comuni. Strade, marciapiedi, illuminazione, giardini e parchi, piccola manutenzione quotidiana devono essere oggetto di interventi urgenti ed immediati da affidare ad una squadra di pronto intervento che possa essere allertata anche per il tramite di segnalazioni dei cittadini facilitate attraverso un’apposita applicazione per smartphone. Parimenti, c’è bisogno di ripensare i trasporti cittadini guardando anche e soprattutto ai collegamenti con l’esterno, nell’ottica e con l’obiettivo di diminuire il numero di veicoli in transito in città.

2. CONTI IN ORDINE

La situazione finanziaria del Comune di Avellino emersa all’esito dell’operazione di verifica e controllo del bilancio avviata dalla struttura commissariale, restituisce un Ente in grosse difficoltà che nei prossimi anni dovrà adoperarsi per rispettare il piano di riequilibrio. Ciò significa che le risorse a disposizione dell’Amministrazione saranno notevolmente ridotte per cui la programmazione e l’attuazione delle attività amministrative dovranno essere ancor più attente e rigorose. Obiettivo imprescindibile progettare e spendere bene riducendo sgli sprechi di risorse pubbliche. L’impegno che si assume è, in via prioritaria, mantenere infornata la cittadinanza sulla situazione economica e patrimoniale dell’Ente e sulla periodica attuazione del piano di riequilibrio pluriennale. Inoltre, si ritiene indispensabile efficientare e potenziare l’ufficio tributi al fine di permettere una corretta e puntuale riscossione degli stessi e ridurre le spese delle macchina amministrativa senza gravare sui costi a carico dei cittadini. Contestualmente, anche attraverso un apposito ufficio finanziamenti, si intende lavorare per intercettare il maggior numero di fondi europei che, in una situazione deficitaria come quella in cui versa l’Ente, rappresentano l’unica rilevante fonte di approvvigionamento possibile per l’attuazione di nuove iniziative. Lo stesso ufficio dovrebbe fungere anche da supporto informativo e di assistenza per cittadini e imprese che intendessero fungere da partner.

3. COMPLETARE I CANTIERI

Basta cantieri ovunque. Basta opere pubbliche infinite. Basta disagi ai cittadini e ai commercianti. Priorità della prossima Amministrazione deve essere il completamento di tutti i cantieri aperti in città. Completare le opere pubbliche avviate, anche quelle di cui non si condividono appieno funzione e progetto, deve essere un principio di sana e ragionevole continuità amministrativa. Stop agli sprechi, stop ai disagi. Stop al tormento per opere pubbliche che diventano un incubo invece di essere occasione di rinnovamento e sviluppo. L’impegno che si assume è attivare subito una task force tecnico/politica in grado di garantire uno sforzo straordinario nell’avanzamento e completamento di tutti i cantieri cittadini restituendo alla città aree, spazi e strutture che possono fungere da volano per il rilancio di attività economico-culturali.

4. DIGNITA’ DI OGNI CITTADINO E IN PARTICOLARE DEGLI “ULTIMI”

C’è una città che soffre, umiliata, offesa. Che sta perdendo la dignità. Che vive in condizioni di disagio. Sono giovani, adulti, anziani senza lavoro, avellinesi che abitano in case malsane, in edifici con amianto, in prefabbricati post sisma. Nel degrado, nell’abbandono. Sono gli ultimi e gli invisibili. Senza assistenza, senza rispetto, senza futuro. È un dovere rivolgere lo sguardo in primis a loro. È un obbligo dedicare attenzione e rispetto ai cittadini che sono stati, troppo a lungo, considerati solo un numero. O ancor peggio, un voto. L’impegno che si assume è fare piazza pulita nel settore delle politiche abitative e sociali, ripartire con metodo nuovo riorganizzando del tutto i servizi erogati dal Piano di zona, ripensare con rivoluzionaria trasparenza il meccanismo di assegnazione, gestione e manutenzione degli alloggi popolari, erogare fondi e servizi solo ed esclusivamente su principi di diritto e di merito. Ripensare l’intero assetto del welfare cittadino, seppure entro i limiti delle ridotte risorse economiche a disposizione, organizzando tavoli permanenti di confronto con associazioni ed operatori impegnati nella cura ed assistenza agli ultimi ed agli anziani.

5. PERIFERIE E AMBIENTE IN UN NUOVO EQUILIBRIO

Le periferie cittadine registrano un gap sempre più forte rispetto alle aree del centro città. Per evitare una assoluta frattura occorre riammagliare le zone che attualmente necessitano di maggiore attenzione. Inoltre, è indispensabile mettere in atto uno sforzo per allinearsi alle indicazioni dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, perseguendo gli obiettivi dell’Unione Europea e dell’Accordo di Parigi in termini di azioni contro il cambiamento climatico attingendo, sfruttando anche forme di collaborazione e sinergie con privati. L’impegno che si assume è riordinare e sviluppare il sistema infrastrutturale e il modello di mobilità, governare l’assetto urbanistico con una forte attenzione alle zone periferiche attraverso scelte strategiche sui servizi essenziali, trasformando le periferie da zone dormitorio a “centri” autonomi per qualità della vita e opportunità di sviluppo. Tassello fondamentale è anche il monitoraggio costante dell’area industriale di Pianodardine puntando a una più elevata qualità ambientale in termini di efficienza e di risparmio delle risorse, scongiurando qualsiasi forma d’insediamento produttivo inquinante, bloccando il fenomeno dello spopolamento. Infine, si ritiene prioritario un investimento su risorse energetiche rinnovabili attraverso la riqualificazione e l’efficientamento dell’edilizia popolare pubblica e la messa a disposizione in tempo reale, attraverso uno “sportello clima”, dei dati e delle informazioni sul clima e la qualità dell’aria.

6. FUTURO

La città sopravvive e supera la crisi drammatica che la attanaglia se, e solo se, trova la capacità di progettare il suo futuro guardando anche oltre i propri confini comunali. Bisogna rendere Avellino nuovamente attrattiva, un capoluogo in grado di richiamare persone e generare funzioni che siano da stimolo per economia, commercio, lavoro. Occorre restituire una vocazione economica e culturale alla città valorizzando anche i luoghi ed i quartieri che attualmente registrano un gap rispetto al centro città. L’impegno che si assume è lavorare su poche parole d’ordine, ma ben chiare: stop al cemento selvaggio - avanti con incentivi e progetti di riqualificazione dell’esistente – uscire dall’isolamento con il potenziamento della stazione ferroviaria – costruire il nuovo tribunale – attivare l’autostazione – costruire nuovi edifici scolastici – attivare corsi e master universitari in città – attivare il processo virtuoso dell’economia della cultura mettendo finalmente in rete e in funzione i tanti edifici a vocazione culturale di Avellino.

7. CONNESSIONE E MOBILITA’

La città di Avellino, pur essenso collocata in una zona interna, gode di una posizione strategica essendo a soli 50 Km da Napoli e a 30 da Salerno, oltre che collocata su importanti assi viari, come l’autostrada A16 o il raccordo Av-Sa. Occorre sfruttare e valorizzare queste risorse incentivando un piano di mobilità urbano ed extraurbano che possa rendere attrattiva la città e contestualmente ridurre il numero di veicoli in transito nel centro cittadino. L’impegno che si assume è cambiare la visione e l’approccio al campo del trasporto pubblico cittadino che va rafforzato ed incentivato anche grazie alla creazione di parcheggi di interscambio che possano fungere da veri e propri hub per gli spostamenti da e per la città e punti di stoccaggio esterni al centro cittadino dove caricare e scaricare le merci, tutti costantemente collegati con il centro da mezzi elettrici. Contestualmente, anche alla luce del recente programma di riqualificazione della rete ferroviaria predisposto da Ferrovie dello Stato, attuare una concreta politica di rilancio dell’intero Borgo Ferrovia che potrebbe diventare attrattivo per i tanti studenti fuori sede che frequentano il campus universitario di Fisciano.

8. UN PATTO DI SUSSIDIARIETA’ TRA COMUNE E CITTADINI

La Città di Avellino è una città piena di spazi vuoti e abbandonati, sia per quanto riguarda il patrimonio privato che per quanto riguarda quello pubblico. Il rilancio della città non può che partire unicamente dalla città stessa, dai suoi luoghi, i suoi giardini e i suoi cittadini attraverso la costruzione di un grande percorso partecipativo di rigenerazione urbana e di riqualificazione dei quartieri. Occorre ridurre il distacco tra amministrati ed amministratori fortemente avvertito dalla collettività. Indispensabile è la definizione di una nuova e solidale interpretazione dei diritti e dei doveri di ogni cittadino, secondo i princìpi di sussidiarietà e reciprocità attraverso strumenti condivisi di programmazione, come il Bilancio Partecipato, e la facilitazione dell’accesso ad atti ed informazioni, nell’ottica di una amministrazione più trasparente. Il comune, inoltre, dovrebbe regolamentare e rendere possibile l’uso civico dei Beni Comuni della città e la presa in carico del patrimonio pubblico da parte dei cittadini attraverso i “Patti di Collaborazione”. L’impegno che si assume è riammagliare il tessuto sociale, riducendo le disuguaglianze, secondo il nuovo modello dell’Amministrazione Condivisa favorendo la realizzazione di Patti di Collaborazione con i cittadini attraverso strumenti quali il Baratto Amministrativo, la costituzione di orti urbani, fattorie didattiche, giardini di comunità. e la creazione di una piattaforma di crowdsourcing in cui i corpi intermedi (associazioni, comitati, sindacati) possano trovare soluzioni efficaci e durature di recupero delle aree a maggiore marginalità, di rivitalizzazione dei parchi abbandonati, di sostegno alle nuove povertà. Inoltre, è di fondamentale importanza che il Comune “si apra” verso i cittadini attraverso l’istituzione di forme reali di democrazia territoriale che, sulla scorta dell’esperienza delle vecchie circoscrizioni possano avvicinare amministrazione ed amministrati, consentendo a quest’ultimi di porre domande, accedere a servizi e, soprattutto di far conoscere i propri reali bisogni.

Avellino dalla A alla Z

ACCESSIBILITÀ UNIVERSALE

Estendiamo a tutta la città il bel progetto ideato da alcune associazioni per il centro storico. Facciamo del concetto dell'accessibilità universale un principio cardine dell'attuale amministrazione, favorendo ogni intervento utile ad abbattere le barriere architettoniche, realizzare percorsi e mappature per i diversamente abili, favorire il contatto e la conoscenza di siti storici, archeologici e sportivi.

AFFITTI AGEVOLATI

Ripopoliamo il centro storico di giovani coppie. Con il Bonus Casa, il Comune di Avellino introduce, per la prima volta, una misura a sostegno di chi decide di metter su famiglia e di andare ad abitare in quella parte di città dove, al momento, insiste il maggior numero di appartamenti sfitti. Obiettivo del progetto è portare 100 nuove famiglie a vivere nel centro storico per almeno 4 anni, offrendo loro, tramite un bando pubblico, un contributo mensile di 200 euro. I fondi necessari non sono così ingenti e potrebbero, in buona parte, essere recuperati iniziando a tagliare alcuni contributi inutili.

AGRONOMI DI QUARTIERE

Cura e non incuria. Il verde in città deve restare motivo di vanto. In accordo con l'Ordine degli Agronomi e l'Istituto Agrario “De Sanctis”, immaginiamo di dividere la città in zone da affidare a professionisti per un censimento ed un costante monitoraggio a tutela delle piante e della città.

ALBERI MONUMENTALI

Ci sono alberi che, come alcuni uomini, hanno fatto la storia. Anche ad Avellino. Gli alberi monumentali vanno tutelati, valorizzati e difesi. Promuoviamo l'iscrizione degli alberi monumentali di Avellino nell'elenco nazionale tenuto presso il Ministero delle Politiche Agricole.

ALLOGGI POPOLARI

Nel 2018 ad Avellino ci sono ancora 300 famiglie che vivono in prefabbricati pesanti a rischio amianto, realizzati all'indomani del sisma del 1980. Una situazione insostenibile e non degna di una città che vuol definirsi civile. Mentre in altri quartieri della città si sta procedendo ad un piano di sostituzione edilizia, in questo caso occorre procedere immediatamente all'avvio dei lavori. Inoltre, è necessario mettere in campo un programma di costante e continuo monitoraggio degli interventi di manutenzione straordinaria.

ANIMATORE DI STRADA

Le istituzioni hanno l'obbligo di fornire risposte in merito a temi che sono diventati emergenti tra i giovanissimi, quali quelli della violenza, del bullismo, dell'alcolismo, della droga. La proposta è quella di istituire la figura di un animatore di strada che viva la movida insieme ai giovani e, in collaborazione con le forze dell'ordine, del Sert e delle associazioni cittadine metta in campo azioni ed attività per prevenire fenomeni devianti quali l'abuso di alcol, il consumo di sostanze stupefacenti, la violenza, il bullismo.

ARCHITETTO DI QUARTIERE

Miglioriamo il decoro della città con il coinvolgimento di chi la abita e la vive. Nell'interlocuzione tra Amministrazione e cittadini riteniamo che possa svolgere un ruolo di primo piano l'architetto di quartiere, una figura su base volontaria che, in accordo con le associazioni che animano i diversi quartieri della città, possa intervenire per combattere il degrado che spesso si registra. Dalla sistemazione di aiuole e piccoli spazi alla manutenzione di elementi di arredo urbano fino alla segnalazione di progetti per il recupero di aree abbandonate: una progettazione partecipata che sappia coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica.

AREE DI SGAMBAMENTO

Ad Avellino, sempre più persone hanno bisogno di aree dedicate ai propri amici a 4 zampe, spazi liberi in cui poterli lasciare correre in piena libertà. Esisto solo due aree di sgambamento – a Valle e a via degli Imbimbo - che vanno potenziate e date in gestione ai volontari che in questi anni le hanno curate. È invece possibile dotare i principali parchi della città di altrettante aree di sgambamento da realizzare ex novo (Parco Manganelli, Parco di Piazza Kennedy, Parco Palatucci). Le aree di sgambamento, oltre ad essere ombreggiate, dovranno disporre di recinzione perimetrale con cancello, abbeveratoi per cani, agility dog, cestino per deiezioni canine e panchine. Inoltre, nell’ambito di questo progetto appare necessario incrementare il numero di cestini e buste per deiezioni distribuiti per la città e avviare una campagna di sensibilizzazione al fine di formare i proprietari dei cani nel rispetto delle regole di civile convivenza. Inoltre, Avellino dovrà dotarsi di un cimitero pubblico per animali domestici, nel rispetto delle attuali normative vigenti.

AVELLINO DIGITALE

Proiettiamo Avellino nel terzo millennio ed adeguiamo i servizi agli standard europei, a cominciare dalla comunicazione tra cittadini e Amministrazione, che dovrà essere sempre più digitale. Attraverso la creazione di un'applicazione mobile, si agevolerà la fruizione dei servizi pubblici e, soprattutto, si attiverà un filo diretto con l'Amministrazione. In questo modo, i cittadini potranno presentare istanze, segnalare disservizi, richiedere interventi tecnici e ricevere risposte, evitando file ed attese agli sportelli del Comune. Viceversa, anche l'Amministrazione potrà interagire, in tempo reale, con i cittadini, inviando aggiornamenti su servizi, eventi e notizie utili.

AVELLINO SMART CITY

Rendere Avellino una città intelligente, sostenibile ed inclusiva per soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni. Con l'impiego diffuso e innovativo delle tecnologie della comunicazione, facciamo finalmente un passo avanti. L'idea è quella di partire dalle infrastrutture, in particolare, dal cablaggio di tutti gli edifici pubblici. S'intende portare, inoltre, una rete wifi pubblica e gratuita in 10 piazze: Piazza D’Armi, piazza Kennedy, piazza Libertà, piazza Castello, piazza Duomo, piazza de Popolo, Piazza Sturzo, piazza Mazzini, piazza Morosini, piazza della Stazione. Connettiamo la città, offriamo servizi ai cittadini.

AUTOSTAZIONE

L’Air ha annunciato l’apertura nel 2020 della struttura. Il Comune dovrà avviare ogni azione utile ad accelerare il completamento del terminal intervenendo anche sulle aree circostanti da dedicare a parcheggio.

BABY POINT

Ad Avellino non esistono luoghi in cui una neomamma possa avere la giusta privacy per allattare o cambiare il pannolino al proprio bambino. Basta poco per rendere migliore la quotidianità: una poltrona e un fasciatoio per creare un baby point confortevole. I baby point saranno allestiti nei principali luoghi di passeggio e saranno finanziati anche con il coinvolgimento economico delle attività commerciali per bambini.

BANCA PROGETTI

Per intercettare tempestivamente le occasioni di finanziamento bisogna essere preparati. Stabilita l’idea di città da “costruire”, il Comune si doterà di progetti strategici adeguatamente curati, ed eventualmente anche frutto di “concorsi di idee”, in modo da garantire, da un lato, la partecipazione dei cittadini e la più ampia condivisione degli interventi, e, dall’altro, una corretta gestione degli interventi. In tal modo si eviterà che si ripetano “sorprese” ed imprevisti essendo pronti a “cantierizzare” gli interventi più opportuni in tempi ragionevoli. Mai più lavori appaltati in un modo e realizzati in un altro.

BANCA DI COMUNITA'

Riscopriamo il senso di appartenenza e di comunità attraverso la solidarietà e la condivisione. Come? Attraverso il coinvolgimento di associazioni di volontariato che operano sul territorio, vogliamo attivare una Banca di comunità, vale a dire un luogo fisico in cui è possibile scambiare oggetti ma anche attività, una banca che non assume alcun carattere monetario ma in cui i cittadini possono interagire sia scambiandosi cose, che mettendo a disposizione il proprio tempo.

BARATTO AMMINISTRATIVO

Stabiliamo un patto con i cittadini. In particolare, con chi si trova a vivere un momento di difficoltà economica, che magari non consente di ottemperare agli obblighi con i tributi locali. Barattiamo il pagamento di una quota delle imposte comunali con servizi di pubblica utilità resi alla collettività, come ad esempio manutenzione di strade, piazze, marciapiedi, aree verdi. Il baratto amministrativo è già un modello applicato con notevole successo in tanti comuni italiani e sarà disciplinato da un apposito regolamento comunale.

BASTA UN CLICK

Meno file agli sportelli comunali grazie ai certificati on-line. La lentezza della burocrazia puà essere eliminata sfruttando in maniera intelligente gli attuali sistemi di comunicazione digitali.

BELLEZZA COME METODO

Avellino ha bisogno di maggiore qualità architettonica, proprio a partire dalle opere pubbliche. Non è più tempo di fare a tutti i costi: bisogna fare, ma fare bene. Una strada da percorrere può essere mettere le idee e i progetti in concorrenza e scegliere il migliore. Concorso di idee e concorso di progettazione sono gli strumenti che proponiamo di utilizzare sistematicamente quando si realizzerà un intervento pubblico.

BIKE SHARING

La mobilità sostenibile va incentivata. Avellino è una città di modesta estensione territoriale e, nonostante non sia perfettamente pianeggiante, ha una vocazione bike oriented. La maggior parte dei punti di interesse è localizzata in una ristretta area urbana in cui verrà istituito un sistema di bike sharing che consentirà di noleggiare una bicicletta in un punto per depositarla in un altro.

BORGO FERROVIA

Un quartiere che rinasce grazie alla stazione e agli studenti universitari. Una svolta, nel segno dei giovani. Lo snodo è l’attivazione della linea ferroviaria che collega Avellino con Fisciano e Benevento. Borgo Ferrovia può così diventare residenza universitaria per gli studenti delle due università campane.

CARTA DEI SERVIZI

Avellino non ha una Carta dei Servizi. Inconcepibile per una città capoluogo: occorre porre rimedio, lo prevede la legge. La Carta dei servizi è lo strumento attraverso il quale vengono definiti i diritti e i doveri del cittadino-utente nonché lo standard e le modalità di accesso ai servizi, assicurando la trasparenza attraverso un'adeguata informazione.

CASA DELLE ASSOCIAZIONI

Non più separati e alla ricerca di una sistemazione ma aggregati per unire le forze. In città nascono le case delle Associazioni grazie alla rifunzionalizzazione di una parte dell'ex Distretto Militare, dell'ex Eca e di Palazzo De Peruta. Tre immobili di proprietà comunali nei quali sarà possibile ospitare, in maniera trasparente e meritocratica, tutte le associazioni che sono alla ricerca di una sede e si diranno disponibili a versare un contributo per le spese di gestione. In più, sarà ripristinata la Consulta delle Associazioni dell'Assessorato alla Cultura.

CASINA DEL PRINCIPE

Razionalizzare significa avere un'idea. Mai più melting pot di destinazioni per le strutture avellinesi. Per la Casina del Principe – oggi uno spazio silente e desolato – si apre una grande opportunità: ospitare le associazioni della città che operano nella didattica e promozione di eventi musicali. Una nuova vita per una struttura storica di Avellino oggi del tutto mortificata e sottoutilizzata.

CENSIMENTO BENI COMUNALI

Molti beni di proprietà del Comune, per inerzia, sono di fatto concessi in una sorta di comodato d'uso gratuito a chi li occupa. Detto in altri termini, ci sono tanti che non pagano e nessuno che controlla. È prioritario rimettere ordine in questo settore, effettuando uno screening ed un censimento dettagliato di tutti i beni di proprietà comunale, con una conseguente efficace azione di riscossione dei canoni previsti.

CENTRO PER L'AUTISMO

Una storia da concludere a 18 anni dall’idea che ne ha portato alla realizzazione. Il Centro per l’autismo non può essere snaturato, deve conservare intatta la sua vocazione. Senza deviazioni. Sulla governance la strada è una sola, la sinergia e la collaborazione tra 5 attori in campo: Comune, Asl, Università, genitori e privati ognuno con un ruolo ben specifico.

CENTRO DI FORMAZIONE PER LA DISABILITA'

Un'opportunità per gli insegnanti di sostegno che operano nelle scuole avellinesi e irpine. Il Centro per l'Autismo di Valle può ospitare anche percorsi formativi per l'assistenza alle persone diversamente abili, con la supervisione dell'Asl ed in collaborazione con le università campane.

CENTRO STORICO

Il Centro Storico vive un triste isolamento, degrado ed abbandono. Una situazione non più tollerabile. Il Centro Storico deve tornare a vivere, va riconnesso al centro istituzionale e commerciale di Avellino. Come? Prolungando l'area pedonale del Corso e di Piazza Libertà fino a via Nappi, piazza Amendola e l'area del Duomo. Un centro storico da vivere significa benefici per le attività commerciali e rilancio per tutte le attività di intrattenimento e ristorazione. È evidente che per funzionare fino in fondo e “svoltare” sul serio non potrà mancare l’impegno della parte pubblica che dovrà investire nella realizzazione di aree di parcheggio limitrofe e rendere la zona il più accogliente possibile, grazie a sorveglianza e cura dell’arredo urbano.

CICLOPISTA IN CENTRO CITTA'

La città ha bisogno di disincentivare l'utilizzo dell'auto e può farlo anche realizzando un percorso ciclopedonale. In particolare, il tratto interessato andrà da Valle, passerà per via Colombo, viale Italia, percorrerà tutto il corso Vittorio Emanuele, via Nappi e corso Umberto I per confluire nel Parco Santo Spirito. Questo percorso è prevalentemente pianeggiante, con pochissimi tratti con lieve pendenza, percorribile anche con biciclette da passeggio. Le strade percorse, inoltre sono sufficientemente ampie o con marciapiedi molto ampi, tali da garantire uno spazio per la pista ciclabile.

CITTA' A MISURA DI BAMBINO

Miglioriamo la qualità della vita in città, a cominciare da quella dei bambini. Gli spazi ci sono, ma va ottimizzata la loro gestione, visto che quasi sempre vengono lasciati incustoditi e alla mercé di vandali. Oltre ad un maggiore controllo, però, crediamo che, anche attraverso il coinvolgimento di privati (attività commerciali dedicate al mondo dei più piccoli), sia possibile migliorare la manutenzione, ma anche gli allestimenti di parchi e ville. Una città che voglia davvero essere a misura di bambino, poi, deve necessariamente eliminare ogni forma di barriera. Sia architettonica che culturale. Per promuovere l'integrazione tra tutti i bambini, si può prevedere l'installazione anche di giostre per bambini diversamente abili.

CITTA’ PIU’ VERDE

Molti alberi, anche secolari, vengono spesso abbattuti senza essere sostituiti. Questo sta determinando un decremento sempre più evidente delle aree verdi della città. Per invertire il fenomeno, si potrebbe prevedere di piantare 4 nuovi alberi per ogni pianta abbattuta. Inoltre, per dare un segnale anche simbolico, si potrebbe immaginare di piantare un nuovo albero per ogni bambino nato. Queste prassi possono senz’altro contribuire a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

CITTADELLA DELLO SPORT

Un nuovo stadio ad Avellino per noi non è un tabù. La città merita un impianto moderno e funzionale. Questo non può che avvenire con l'intervento dei privati attraverso lo strumento del project financing. L’intervento dei privati può far nascere un nuovo campus sportivo che metta in rete anche il Palazzetto dello sport riqualificando l’area mercatale rendendo possibile ospitare nelle strutture anche eventi e concerti. Fondamentale sarà poi collegare la cittadella sia con i tanti piccoli impianti sportivi già esistenti che con quelli che potrebbero essere recuperati attraverso una ristrutturazione di spazi e locali abbandonati o bisognosi di adeguamenti, presenti in diverse zone periferiche della città, che potrebbero fungere da “palestre popolari”. Con una nuova visione, si può fare.

COMMERCIO

I commercianti della città di Avellino sentono molto forte le difficoltà connesse a lungaggini burocratiche per la gestione di pratiche amministrative per il rilascio di permessi ed autorizzazioni indispensabili per l’esercizio delle proprie attività. Sarebbe opportuno sfruttare i nuovi mezzi di comunicazione digitale per potenziare e riorganizzare la gestione dello sportello unico attività produttive (SUAP) introducendo anche un sistema di tracciamento delle pratiche. Inoltre, l’Ente dovrebbe mettere in atto tutti gli sforzi per garantire che anche interventi di necessaria manutenzione stradale non diventino di intralcio per clienti ed avventori mettendo in atto una preventiva attività di pianificazione e comunicazione agli interessati.

CONTI IN ORDINE

L’attività messa in atto dalla struttura commissariale ha evidenziato che l’Ente si trova in una situazione di bilancio deficitaria. Occorre pertanto adoperarsi per gestire in maniera adeguata le risorse disponibili evitando sprechi e riscuotendo i crediti. Prioritario è in tale ottica efficientare e potenziare l’ufficio tributi al fine di permettere una corretta e puntuale riscossione degli stessi e ridurre le spese delle macchina amministrativa senza gravare sui costi a carico dei cittadini. Contestualmente, anche attraverso la creazione di un apposito ufficio finanziamenti, si dovrebbe lavorare per intercettare il maggior numero di fondi europei che, in una situazione deficitaria come quella in cui versa l’Ente, rappresentano l’unica rilevante fonte di approvvigionamento possibile per l’attuazione di nuove iniziative.

CONTINUITA' AMMINISTRATIVA

Il futuro della città va programmato con un orizzonte temporale adeguato, non può essere perseguito con una tabula rasa di quanto viene dal passato. Questo è stato l'errore commesso negli ultimi anni. Non si può azzerare tutto ad ogni cambio di amministrazione. Si fanno solo danni. Un esempio? L'aver cancellato il parcheggio interrato di piazza libertà ha reso pressoché inutile l'intero progetto del tunnel e la relativa spesa. I progetti in corso vanno curati e portati a termine tempestivamente.

CONVENTO DI SAN GENEROSO

Studiare in un ambiente sereno e confortevole spesso aiuta la concentrazione. Un posto ideale ad Avellino c'è ed è il Convento San Generoso. Un'ala della struttura è attualmente ancora libera e qui l'idea è di realizzare una serie di ambienti dove gli studenti universitari possano trovare la serenità ed il silenzio necessari allo studio. Spazi con orari comodi e prolungati, senza i numerosi vincoli dei locali adibiti a sale studio come quelli della Biblioteca provinciale. Nelle vicinanze, tra l'altro, la presenza del Parco Manganelli offre anche la possibilità di spostarsi all'aperto, per una pausa rigeneratrice.

CUORE VERDE

Il Comune dovrebbe dare l’esempio ed adoperarsi per ridurre l’inquinamento atmosferico. In tal senso si potrebbe efficientare dal punto di vista energetico gli edifici comunali, ed in particolare gli edifici scolastici partendo da una diagnosi energetica operata con tecnici qualificati e, intercettando fondi europei ed incentivi sostituire le vecchie caldaie a gas, dispendiose ed inquinanti, con pompe di calore coadiuvate e sostenute da impianti ad energia rinnovabile quali solare termico e fotovoltaico.

DANTE ALIGHIERI

Una nuova scuola per Avellino. Dopo anni di colpevole inerzia, sembra arrivare a conclusione l'iter per la progettazione del nuovo campus scolastico nell’area dell’ex Dante Alighieri. Un progetto prioritario che andrà seguito con il massimo interesse. Il completamento dell’opera darà, infatti, il via ad una “reazione a catena”, con la progressiva eliminazione dei vecchi edifici scolastici, che finalmente consentirà alla città di avere scuole moderne, sicure e confortevoli.

DECORO QUOTIDIANO

La città di Avellino ha bisogno di piccola manutenzione e cura quotidiana. Per questo proponiamo, nella riorganizzazione degli uffici comunali, la creazione di una squadra di dieci manutentori per provvedere alla sistemazione giornaliera di piccole riparazioni a marciapiedi, panchine, aiuole, cestini, fioriere.

DIRIGENTI A TEMPO

I dirigenti sono la chiave di volta per il funzionamento dell’intera macchina amministrativa. I nuovi dirigenti di cui avrà bisogno il Comune di Avellino saranno selezionati in base alle loro capacità, competenze ed esperienze, ma soprattutto sarà attuata una ben più rigida e capillare politica degli incentivi connessi alla parte di stipendio collegata ai bonus, che sarà erogata solo in presenza di effettivi e tangibili risultati prodotti.

DOGANA

Un simbolo del passato per il futuro della città. Un immobile da dedicare ai giovani per fare arte e cultura. All'interno della Dogana si dovrà fare sperimentazione teatrale, musicale ed artistica. Questa è la casa naturale del teatro per ragazzi, della musica digitale, del teatro di ricerca, del jazz. Uno spazio tutto dedicato ai giovani, ai ragazzi, da far vivere al mattino con le attività per le scuole e durante il giorno e la sera con il contributo delle Associazioni, delle Scuole di Teatro, delle energie della città. Un secondo teatro, il “ridotto” della città, uno spazio da gestire necessariamente in tandem con il “Carlo Gesualdo”.

ELISEO

Mai più chiacchiere, mai più promesse. L'Eliseo è la Casa del Cinema ad Avellino e a gestirlo è giusto che sia una Fondazione di partecipazione che coinvolga Comune, associazioni, cittadini e privati sulla scorta del lavoro già avviato negli ultimi anni. La novità? La nuova Amministrazione deliberi l'utilizzo di parte dei fondi che incassa dal fitto del Teatro Gesualdo per finanziare l'avvio delle attività.

EX ASILO PATRIA E LAVORO

Un edificio in pieno centro, recentemente ristrutturato, con tanto di parcheggio in dotazione: entrambi chiusi ed inutilizzati. L'ex Asilo Patria e Lavoro è una risorsa da sfruttare. Per la sua posizione e la sua naturale connotazione può diventare il luogo in cui giovani professionisti trovano una prima sede per avviare la propria attività. Un grande spazio di co-working all'interno del quale creare una serie di singole postazioni, affiancate da spazi e servizi comuni, utilizzabili da tutti ed una sala riunioni moderna ed attrezzata da offire a canone agevolato a chi non vuole o non può permettersi uno studio professionale dedicato.

EX OSPEDALE “MOSCATI”

L’edificio sede del vecchio ospedale cittadino può essere una grande occasione di rinascita per l’intero quartiere. La struttura, su cui dovrebbe, almeno parzialmente, gravare anche un vincolo di destinazione d’uso, potrebbe essere utilizzato per ospitare uffici della ASL che risulterebbero in tal modo facilmente accessibili da parte dell’utenza. Potrebbe inoltre essere parzialmente convertito in un piccolo “ospedale” di quartiere in grado di offrire gratuitamente, con personale adeguatamente preparato, e magari anche con l’aiuto dei medici di base, servizi quali semplici medicamenti e cure a vantaggio in particolare di pensionati ed inoccupati.

FERRAGOSTO AVELLINESE

Mai più un solo e costoso concertone. Il Ferragosto Avellinese si riappropri della sua dignità storica evolvendosi in un vero e proprio Festival estivo. Non più tre serate, ma tre mesi di cinema, musica, teatro, eventi, da luglio a settembre da dislocare in più luoghi della città in modo da garantire davvero movimento di persone ed economia.

FESTIVAL CULTURALI

Gli eventi culturali non rappresentano una spesa, ma un investimento: oltre ad essere un’occasione di intrattenimento, possono diventare uno strumento con cui generare ricadute economiche positive, favorire la crescita e la promozione socio-culturale, la valorizzazione territoriale e la promozione dell’immagine di Avellino. Sosteniamo i Festival e le rassegne culturali, gettando le basi affinché questi appuntamenti diventino occasioni di crescita per la città.

FORMIAMO I NOSTRI GIOVANI

Proponiamo di istituire una scuola di formazione professionale per i giovani laureati irpini per l’abilitazione alle professioni e la preparazione ai vari concorsi pubblici e privati post laurea e per il superamento dei test di accesso alle varie facoltà universitarie. Tali corsi di formazione saranno tenuti da docenti, professori universitari e professionisti dei rispettivi settori di competenza. Il Comune metterà a disposizione delle aule opportunamente attrezzate alle esigenze didattiche. Ogni anno verranno bandite borse di studio di merito e di reddito.

IL COMUNE INFORMA

Il sistema delle vecchie affissioni pubbliche è superato. Per informare in tempi rapidi i cittadini su bandi, avvisi, concorsi, manifestazioni ed iniziative si potrebbero utilizzare meglio i totem digitali già istallati e mai aggiornati, ed istallare degli altri display elettronici, con modalità che ne garantiscano la piena integrazione urbanistica, in punti strategici della città.

IL FARO DELLA VITA

Una nuova vita che nasce è un momento di gioia per tutta la città. E va evidenziato. Installiamo in Piazza Libertà il Faro della Vita, un lampione direttamente collegato con l'Ospedale Moscati e la Clinica Malzoni che segnalerà ogni nuova nascita con un lampo di luce.

IMMIGRATI

L'immigrazione è un fenomeno che fino ad oggi, ad Avellino, è stato affrontato con troppa superficialità. La città deve riscoprire il suo spirito di accoglienza, sia per dare dignità agli immigrati che ci vivono sia per favorire una reale e concreta integrazione.

INCUBATORE START UP

Offriamo a chi vuole fare impresa ad Avellino un team di professionisti esperti nel reperimento di fondi nazionali ed europei. Uno staff che gratuitamente assiste, ascolta ed indirizza chi ha una idea imprenditoriale valida, ma non sa come realizzarla.

INQUINIAMO DI MENO

Ad Avellino l'inquinamento atmosferico è un problema che sta assumendo un carattere preoccupante e che di sicuro non si risolve solo con il blocco delle auto. Per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo occorre ripensare le politiche energetiche e della mobilità. Occorre procedere con un serio programma di efficientamento energetico degli edifici comunali, a partire dalle scuole, dotandoli, ad esempio, di pompe di calore alimentate da impianti fotovoltaici. Non solo, ma si dovrà sviluppare, finalmente, un serio piano di mobilità, che promuova e sostenga sistemi alternativi, come quello elettrico, installando colonnine di ricarica.

ISOCHIMICA

Da emblema di morte ed abbandono a nuovo cuore pulsante di futuro, innovazione, occupazione. Per l’area ex Isochimica si aprano prospettive nuove, in grado di generare valore in città ed, in particolar modo, in un quartiere troppo a lungo dimenticato. Intanto sarà prioritario seguire con attenzione ogni step delle operazioni di bonifica, che andranno monitorare costantemente e completate nel più breve tempo possibile. L’area deve essere poi recuperata e riutilizzata, creando nuove opportunità di occupazione. Avellino è una città con una consolidata tradizione e vocazione medica, ospitando vere eccellenze nel campo della cura e della salute. Un’idea valida e innovativa potrebbe essere favorire l’insediamento nel quartiere di attività nel campo del biomedicale, della ricerca e delle nuove tecnologie. Un campus di produzione e ricerca a corredo dell’attività medica, da collegare in rete al Crom e al CNR, che guardi al distretto industriale di Mirandola come modello di riferimento.

LEGAMBIENTE

Avellino è tra le città più inquinate d'Italia. Occorre adottare misure in grado di invertire la rotta. E coinvolgere i cittadini anche in attività di sensibilizzazione oltre che di buone pratiche. Riportare, ad esempio, in città una sezione di Legambiente significa dare un segnale simbolico a chi gestisce la cosa pubblica e ai cittadini.

MADE IN IRPINIA, AGRO-ALIMENTARE CERTIFICATO

L'agroalimentare è un settore di eccellenza che va promosso e rilanciato. Attraverso il coinvolgimento del Cnr, il prestigioso Istituto di ricerca presente in città, si dovrà creare un marchio di qualità che identifichi i prodotti tipici di Avellino e del suo comprensorio. Un marchio che favorisca la ricaduta economica e supporti le aziende nella loro crescita e sviluppo. In altre parole, Avellino dovrà diventare un polo aggregativo di eccellenza sui temi dell'agro-alimentare.

MASTER CITY

Avellino non ha bisogno di una sede universitaria. C'è il Campus di Fisciano a venti minuti e la gloriosa tradizione napoletana da sempre punto di riferimento anche per i giovani avellinesi. Avellino, invece, può fare la sua parte investendo nella formazione post laurea e candidandosi a diventare luogo di eccellenza per Master e corsi di alta specializzazione sfruttando alcune delle sue vocazioni e peculiarità, come i settori alimentare e vitivinicolo (la presenza del Cnr e della Scuola Enologica rappresentano una risorsa in tal senso) nonché quello sanitario e scientifico, che costituisce un'eccellenza, grazie all'esperienza dell'Azienda Ospedaliera Moscati, delle cliniche private, del Crom di Mercogliano e del Biogem di Ariano Irpino.

MARCIAPIEDI IN ORDINE

Curare la viabilità pedonale e non solo quella veicolare è indispensabile. Oggi, purtroppo, molti marciapiedi versano in pessime condizioni manutentive ed alcune zone, soprattutto lungo la direttrice che da Borgo Ferrovia al Centro città ne sono addirittura sprovviste. Prioritario è un intervento che possa rimediare a queste carenze migliorando la percorribilità delle strade da parte dei pedoni rendendo più facilmente accessibili punti di interesse e parchi cittadini.

MERITOCRAZIA

In dieci anni, il Comune di Avellino è passato da 700 a circa 300 dipendenti. Nei prossimi anni si dovrà procedere ad un piano di assunzioni già in parte deliberato dalla struttura commissariale. Unica soluzione è puntare sul merito per selezionare in modo adeguato la classe dirigente dell’Ente. E’ inoltre indispensabile investire anche nella formazione continua del personale già in servizio attivando, in collaborazione con le università della Campania, un grande piano di aggiornamento professionale ed istituendo un organismo interno di valutazione che riconosca e premi solamente impegno e merito, senza distribuire soldi indiscriminatamente.

METROPOLITANA LEGGERA

Un progetto da 24 milioni di euro che non ci piace affatto, ma va completato per non sprecare ulteriormente soldi pubblici. Undici autobus ibridi (alimentati elettricamente e a gasolio) attendono di entrare in funzione nel deposito Air di Pianodardine. Con tanti mezzi a disposizione, se gestito efficacemente, il servizio della metropolitana può, alla fine, veramente diventare utile per Avellino, garantendo corse frequenti su un itinerario che attraversa buona parte del centro città. Dove possibile, infine, sarebbe auspicabile l’accorpamento dei pali della metropolitana con i pali della pubblica illuminazione, in modo da ottimizzare la presenza in strada di strutture invasive e scomode per i cittadini

MICRORIQUALIFICAZIONI URBANE

Ad Avellino non servono più grandi opere ma piccoli interventi di riqualificazione urbana. Per il futuro, sarebbe utile destinare fondi al rifacimento di una piccola piazza di quartiere, alla realizzazione di aiuole e spazi verdi, al potenziamento dell'illuminazione e dell'arredo urbano in alcune zone della città. Ad esempio, ci piacerebbe che venisse abbattuto il muro di cinta che collega la villa comunale e la piazza dell'Eliseo per creare un unico grande luogo di aggregazione e cultura nel cuore della città.

NI01

La più grande opera di trasformazione urbana che dovrebbe realizzarsi ad Avellino nei prossimi anni. Si chiama NI01, una sigla da battaglia navale misteriosa ai più che individua un'area di 177mila metri quadri compresa tra la Questura, l'Autostazione e l'area retrostante Via Colombo. Con l’aiuto dei privati si può rifunzionalizzare l’intera area.

NONNI CIVICI

La città si rimette in moto se tutti hanno voglia di fare la propria parte. Ci sono risorse nascoste che vanno scoperte e valorizzate. Rimettiamo in campo il progetto dei nonni civici, ovvero coinvolgiamo persone anziane ed ancora attive della nostra città che potrebbero mettere a disposizione un po' del proprio tempo per assicurare assistenza agli alunni nei pressi delle scuole, alle persone in difficoltà e a chi ne ha più bisogno.

OPPORTUNITA' AI NEOLAUREATI

Riempiamo di giovani competenti il Comune di Avellino. Offriamo loro la possibilità di uno stage semestrale per maturare una prima esperienza concreta nel mondo del lavoro. Stipulando protocolli di intesa con tutte le Università della Campania, puntiamo a far lavorare al Comune di Avellino 50 neolaureati in tutti i settori dell'ente in modo da offrire anche un supporto professionale qualificato e portatore di entusiasmo ad un organico sottodimensionato e “stanco”.

OSPEDALE DI QUARTIERE

Avellino è una città con una età media elevata. L'assistenza sanitaria va resa più adeguata alle esigenze dei cittadini. Anche in termini di accessibilità. Decongestionare l'ospedale Moscati deve essere, comunque, un obiettivo da perseguire. La nostra proposta prevede la creazione, in tre punti strategici della città, di altrettanti "ospedali di quartiere", una sorta di poliambulatori che possano rappresentare un centro di prima assistenza medica di prossimità. Per realizzare il progetto va immaginata una sinergia tra il Comune, l'Asl, l'Azienda Ospedaliera "Moscati" ed i medici di famiglia.

PARCHEGGIO INTERRATO DI PIAZZA D'ARMI

Rimediamo all'errore di non aver realizzato il parcheggio interrato in piazza Libertà, costruendone uno in piazza D'Armi, una volta demolito il vecchio tribunale e progettata la nuova piazza. Mettiamo a disposizione parcheggi di prossimità per snellire il traffico, rilanciare il commercio e offrire un servizio al cittadino. Un articolato sistema della sosta che sia operativo a cavallo dell'intero centro città, dal cuore antico a viale Italia. Con un progetto ben distribuito si potrà ottenere una adeguata pronta disponibilità di posti, che eviti l'inutile ed estenuante ricerca di un parcheggio libero in centro.

PARCHI E AIUOLE DA ADOTTARE

Il Comune da solo non riesce a gestire e mantenere tutti gli spazi verdi. Serve collaborazione. Chiediamo a Confindustria di adottare Parco Kennedy e 10 rotatorie della città. Con l’aiuto di sponsor e mecenati teniamo pulito ed ordinato il verde in città.

PARCO FENESTRELLE

Il Parco del Fenestrelle, così come progettato oggi, è un'utopia irrealizzabile. Un progetto troppo grande per essere sostenibile veramente. Mettere d'accordo centinaia di proprietari dei suoli su oltre 500.000 metri quadrati di superficie territoriale si è rivelato di fatto impossibile. Non potendo applicare il meccanismo della perequazione, la proposta è sviluppare un progetto ridotto, che miri alla realizzazione di un percorso ciclo-pedonale di oltre 2 km a cavallo dell'alveo del fiume, lungo l'asse Atripalda- Mercogliano, riducendo l'intervento ad aree di fatto inedificabili. Un parco in cui praticare sport all'aria aperta e in cui favorire la nascita di attività ricettive per offrire nuove opportunità al tempo libero in città.

PARCO MANGANELLI – SANTO SPIRITO

Un'area che per la sua bellezza e vastità attrae tante persone che amano passare del tempo all'aperto, sia per attività sportive che per semplici passeggiate. Il Parco Manganelli, però, paga una assoluta mancanza di gestione che ha portato alla rovina delle strutture presenti. L'idea è quella di amministrare il parco in maniera da renderlo vivo, 365 giorni all'anno. Come? Avvalendoci della collaborazione delle associazioni, prevalentemente sportive e ricreative, che già orbitano intorno ad esso e che hanno più volte espresso la volontà di partecipare attivamente alla vita di questo patrimonio cittadino. Cinque aree per cinque associazioni. Esse potrebbero avere la gestione di singole porzioni, anche in base alle rispettive vocazioni, attraverso la stipula di apposite convenzioni.

PENSILINE FOTOVOLTAICHE

Tra le tante iniziative da mettere in campo per risolvere i problemi della mobilità, del traffico e del conseguente inquinamento, è certamente utile far capire ai cittadini i vantaggi della mobilità elettrica. Come? Partiamo dalla realizzazione di una o più stazioni di ricarica, costituite da una pensilina fotovoltaica e colonnine di ricarica, in appositi spazi all'interno di un parcheggio pubblico. La pensilina ospiterà alcune utilitarie elettriche, che potranno costituire il primo vero esperimento di car sharing in città.

PIAZZA CASTELLO

Da luogo di degrado amministrativo e di isolamento a cuore pulsante della città. La Piazza va restituita ai cittadini, con una ampia pedonalizzazione, ma consentendo comunque il transito veicolare di collegamento tra Corso Umberto e Via Circumvallazione. Piazza Castello sarà la piazza degli eventi, il luogo in cui la città possa ritrovarsi in occasione dei grandi concerti o degli appuntamenti di richiamo che necessitano di uno spazio ampio e funzionale. Contestualmente alla riapertura della Piazza, va ripensato e completato il restauro dei ruderi del Castello, che resta un simbolo identitario della città di Avellino.

PIAZZA KENNEDY

Da buco nero e “fumoso” a polmone verde. Nel cuore della città. In continuità fisica con l'esistente Parco di Piazza Kennedy inaugurato nel 2010. L'area dell'ex macello, che attualmente occupa lo stazionamento dei bus, va stornata dall'elenco di beni comunali in vendita e va rifunzionalizzata. E la sua naturale destinazione non può che essere quella di raddoppiare il parco già esistente, garantendo finalmente più verde e meno traffico. Una forma di risarcimento per i tanti cittadini che da sempre convivono con traffico, rumore e inquinamento.

PIANO URBANO MOBILITA'

Il traffico non si elimina con l'improvvisazione. Ma fornendo soluzioni concrete ed efficaci. Il Comune di Avellino ha commissionato uno studio all’Università di Salerno e si è dotato di un software specifico di simulazione dei flussi di traffico cittadini. Unico problema? Nessuno lo sa usare e, per questo, pur essendo stati spesi oltre 80mila euro, si continua ad andare avanti per improvvisati tentativi. Per noi il traffico è una scienza e come tale va trattata. Utilizziamo le nuove tecnologie e implementiamo il piano urbano della mobilità per capire, una volta per tutte, che strada prendere.

PIT-STOP

Pit-stop, primi 15 minuti di parcheggio gratuito. Un intervento che potrebbe agevolare la sosta breve. In modo complementare, potrebbe essere inserita una tariffa giornaliera per la lunga sosta in tutte le aree. Semplici modifiche per aiutare cittadini e commercianti.

PUC

Il Piano urbanistico comunale è l'unico strumento che disegna il futuro della città. Quello vigente è scaduto ed è quindi inevitabile fare qualcosa. Non crediamo che l'aggiornamento dell'esistente sia la strada da percorrere poiché l'attuale Puc è da considerarsi definitivamente superato. I presupposti che ne costituivano la base sono ormai mutati, le strategie che ne costituivano l’ossatura hanno, nei fatti, dimostrato di non funzionare. È necessario redigere un nuovo piano, diverso, maggiormente rispondente alle esigenze della città. Il punto di partenza è uno: la città è sovradimensionata in termini volumetrici, in particolare per quanto riguarda la parte residenziale. Parola d'ordine del nuovo piano non sarà più costruire ma riqualificare.

RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

La raccolta differenziata dei rifiuti va promossa e sostenuta. Con il nuovo servizio, la differenziata ha raggiunto circa il 70%, facendo registrare un enorme balzo in avanti rispetto al passato. La sfida è adesso migliorare il servizio. Proponiamo di ottimizzare le tecniche di raccolta creando isole ecologiche di quartiere dove i cittadini potranno conferire non solo i rifiuti ingombranti ma anche tutte le altre tipologie di rifiuti senza i vincoli di giorni e orario, al fine di trasformare il tradizionale “porta a porta” in “conferimento”, con conseguente risparmio economico del contribuente. Ma la raccolta differenziata va insegnata sin da piccoli: riteniamo indispensabile implementare, anche in sinergia con Università e consorzi, tutte le azioni di sensibilizzazione nelle scuole per promuovere una corretta differenziazione dei rifiuti. Infine, piccoli, ma utili, accorgimenti come ad esempio il “cestello traforato” per la raccolta della frazione umida, che riduce sensibilmente il fenomeno di fermentazione dei cibi e l’emanazione dei cattivi odori.

RINASCONO LE CIRCOSCRIZIONI

Le circoscrizioni non erano inutili. Servivano ad avvicinare i cittadini all'amministrazione, garantendo un contatto più diretto. Riproponiamo quindi la nascita delle 7 circoscrizioni cittadine ma stavolta a costo zero per tutti. Niente elezioni, niente indennità o gettoni, niente dipendenti, niente sedi da mantenere ma soltanto l'impegno settimanale dei consiglieri comunali che saranno delegati nella propria circoscrizione per un confronto costante con i cittadini.

RIQUALIFICAZIONE PERIFERIE

Basta quartieri dormitorio. Ci sono periferie di Avellino (es. Contrada Quattrograna, Picarelli, Ferrovia) completamente abbandonate a sé stesse. Non basta realizzare alloggi per dare dignità ad un quartiere e dunque ad una città. I quartieri devono vivere con il commercio, l'artigianato, l'aggregazione sociale, lo sport. Vanno incentivate tutte queste attività, attraverso la promozione di bandi pubblici dedicati per cedere in comodato d'uso gratuito le strutture di proprietà comunali presenti a chi voglia avviare attività commerciali, ricreative, associative per far rivivere le periferie.

SCUOLE SICURE

Oltre 15mila studenti avellinesi studiano in edifici scolastici vetusti, molti dei quali non a norma. Gli interventi tampone non servono. Parola d'ordine: razionalizzare. Costruiamo con la formula del project financing tre nuove scuole a completamento del campus di via Morelli e Silvati, realizzate con la partecipazione dei privati nell'area NI01, a due passi dall'Autostazione. Ovviamente un piano così ambizioso necessita della sinergia con l'Amministrazione provinciale, il Provveditorato agli studi e l'indispensabile coinvolgimento di capitale privato.

SPORT PER TUTTI

Favorire lo sviluppo della cultura dello sport per tutti attraverso l'estensione progressiva dell'offerta della pratica motoria ad un numero crescente di persone al fine di contribuire ad una migliore qualità della vita. Anche grazie alla contribuzione di associazioni e società sportive che hanno in gestione palestre ed impianti comunali cui si potrà richiedere di riservare una quota di utilizzo ai giovani meno abbienti, individuati su parametri legati al modello ISEE, la coalizione attiverà iniziative con l'obiettivo di valorizzare le varie facce dello sport: da quello competitivo a quello dilettantistico ed amatoriale; favorire la pratica sportiva individuale o collettiva al di fuori di circuiti sportivi strutturati come, ad esempio, il parkour. Inoltre, lo sport per l'amministrazione di Avellino deve rappresentare l'occasione per mettere in rete i comuni della provincia intorno ai valori dell'inclusione, della difesa dell'ambiente, della solidarietà e della tutela della salute.

STRISCE ROSA

Parcheggiare in centro già di per sé non è sempre agevole ma per le donne incinte e le neo mamme con bambini piccoli al seguito può costituire un serio problema. Si potrebbe pertanto istituire in alcuni punti strategici e di maggior interesse cittadino (es. in prossimità della Casa comunale, in viale Europa, in prossimità del Tribunale, dell’ASL, ecc.) dei posti riservati per consentire un più agevole spostamento verso enti e uffici pubblici.

TEATRO

Affittare il teatro ad un privato è stata una delle più grandi sconfitte della città. Il “Carlo Gesualdo” va restituito agli avellinesi. Ma da solo il Comune non ce la può fare. Nel futuro gestionale del massimo cittadino c'è la formula della Fondazione, insieme alla Regione Campania, alla Camera di Commercio e ai privati. Una formula che consentirà di gestire in tandem anche il teatro ridotto che andremo a realizzare nella restaurata Dogana.

TORRE ILLUMINATA

Il simbolo della città di Avellino, la Torre dell’orologio, necessita di essere adeguatamente valorizzato. Diamo nuova luce alla Torre illuminandola in modo adeguato così da renderla il faro della rinascita della città.

TRASPORTO SU FERRO AVELLINO-SALERNO

La linea ferroviaria Avellino-Salerno che a breve sarà elettrificata può senz'altro costituire un importante collegamento con il Campus Universitario di Fisciano, le città di Salerno e Napoli e le linee di Alta Velocità. La nostra proposta è quella di favorire questo processo, anche dialogando con i sindaci dei comuni interessati, per ridurre i tempi di percorrenza ed aumentare la frequenza delle corse.

TRIBUNALE

La soluzione all'annosa questione dell'amministrazione della giustizia in città si chiama ancora NI01. L'attuale Palazzo di Giustizia è un edificio al collasso. In ogni senso. Il suo destino è segnato. Abbatterlo è l'unica soluzione. Il nuovo Tribunale potrà sorgere, in sinergia con investimenti privati, a poche centinaia di metri dall'attuale sede. Tra l'Autostazione e la Questura. Senza perdere la centralità attuale. Un nuovo edificio, funzionale, che ospiti tutti gli uffici giudiziari attualmente divisi in quattro plessi (oltre al Tribunale, anche l'ex Distretto Militare, l'ex Eca, Palazzo De Peruta) che andranno invece liberati e restituiti alle associazioni della città. L'area che attualmente ospita il Tribunale sarà trasformata in una grande piazza con un utilissimo parcheggio interrato. A due passi dal centro.

TURISMO SPORTIVO

Lo sport genera passioni. E coinvolge. Avellino ha tutte le carte in regola per candidarsi ad un ruolo di centralità nell'organizzazione di eventi sportivi a carattere nazionale, in particolare per quelle discipline che, pur considerate (erroneamente) minori, muovono grossi flussi di persone come l'atletica leggera, il ballo sportivo, le arti marziali. Cosa può fare il Comune? Accogliere, sostenere ed incentivare e non far diventare la burocrazia la solita porta chiusa in faccia.

TUTTO SOTTO CONTROLLO

La scelta di esternalizzare la riscossione dei tributi locali, oltre a rappresentare un costo per l'Amministrazione, comporta anche l'impossibilità di esercitare un adeguato controllo. La ristrutturazione dell'ufficio tributi del Comune di Avellino dovrà assicurare una banca dati completa ed aggiornata. Riportare questa funzione all'interno del Comune, evitando le esternalizzazioni, consentirà quindi di ridurre i costi e di tenere sotto controllo la situazione economico-finanziaria dell'ente.

URBAN ART CITY

La città si può rendere più bella e interessante anche grazie ad interventi di street art, come i graffiti o i murales. Invece di lasciare tutto al caso, il Comune individuerà delle aree di edifici pubblici, parchi e grandi superfici murarie che potranno essere assegnate ad artisti locali per la realizzazione, anche in coordinamento con gli uffici del Comune, di vere e proprie opere d’arte.

VACANZE SOLIDALI IN CITTA'

Ogni anno, nei mesi estivi, si registra una forte domanda di spazi ed attività per i bambini che restano in città. Il Comune deve fornire risposte adeguate. Con l'organizzazione e la gestione pubblica di ludoteche estive, in ogni quartiere periferico della città, da giugno a settembre, in collaborazione con le parrocchie dei rioni Picarelli, Ferrovia, Valle, Bellizzi, S. Tommaso, Rione Parco. Le attività mirano anche a creare una osmosi al contrario, con i ragazzi residenti nel centro città che dovranno spostarsi nei quartieri periferici, animandoli, per avere la possibilità di fare sport, giocare, andare in piscina, ascoltare storie, fare teatro.

VICTOR HUGO

Ecco un altro simbolo del degrado amministrativo. Che va rilanciato. Con un occhio all'Europa, alla conoscenza e agli scambi culturali. Il “Victor Hugo” può tornare ad essere una vera Casa della Cultura, ospitando il Centro Guido Dorso, trasferendo la biblioteca cittadina e soprattutto offrendo maggiore spazio e dignità alle associazioni che si occupano di Progetti Erasmus e di scambi culturali con l'estero (Associazione Italo-Tedesco, Associazione Italo-Francese, Associazione Italo-Britannica).

VILLA AMENDOLA

Il polo museale di Avellino diventerà un museo vero. Che attrae. Che funziona. Che genera economia e turismo. Facciamo entrare Avellino nel circuito delle grandi mostre internazionali organizzando, almeno due volte all'anno, mostre d'arte in grado di attirare flussi turistici. Nulla di impossibile, ma solo strategia e investimenti ben indirizzati, così come fanno, ad esempio, a Treviso da moltissimi anni. Il museo civico esistente va rafforzato, magari trasferendo nei locali di Villa Amendola anche il vicino Museo della Matematica.